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Emergenza Siccità
ANSA il 13/07/2007, alle 17:48 (UTC) | | (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Al Nord, nei primi 15 giorni di giugno, si sono ricaricati i quattro grandi laghi da cui dipende il Po (Maggiore, Como, Iseo e Garda), mentre al Sud non ci sono gli stessi tipi di grandi invasi''. Questo il commento di Giampiero Maracchi, direttore dell'Ibimet-Cnr di Firenze, sull'emergenza siccita' nel Meridione. Facendo un bilancio della risorsa acqua, senza contare problemi come le reti colabrodo ''fino ad aprile l'emergenza era relativa soprattutto al Po, adesso li' il rischio e' ad un livello accettabile, mentre oggi invece e' il Sud a soffrire di piu' - aggiunge Maracchi - specie la Puglia e l'arco ionico della Basilicata, zone ricche di produzioni orticole. Meno problemi dovrebbero avere Sicilia e Sardegna, dove ci sono state precipitazioni''. Emergenza Po quindi ''meno preoccupante'' ma il pericolo siccita' al Nord ''non e' rientrato: l'estate e' ancora lunga''. Quali le ipotesi su prospettive di lungo periodo? ''Secondo le nostre previsioni, ancora sperimentali e quindi soggette ad errori - afferma Maracchi - agosto dovrebbe essere relativamente fresco e piovoso. Speriamo quindi che la soluzione all'emergenza arrivi ad agosto''. (ANSA). | | |
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Cambiamenti Climatici e Dissesto Idrogeologico
ANSA il 13/07/2007, alle 17:45 (UTC) | | (ANSA) - NAPOLI - Solo negli ultimi 30 anni sono stati spesi oltre 100 miliardi di euro per fronteggiare frane e alluvioni in Italia mentre i costi stimati per la messa in sicurezza di tutto il territorio italiano si aggirano attorno ai 42 miliardi di euro. Questa la fotografia economica del dissesto idrogeologico scattata dal rapporto diffuso a Napoli in occasione del convegno ''Cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico: scenari futuri per un programma nazionale di adattamento'', organizzato dall'agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat) e dall'Arpa Campania e voluto dal ministero dell'Ambiente. Si tratta del quarto appuntamento di avvicinamento alla Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici del 12 e 13 settembre 2007 a Roma. In particolare, il fabbisogno complessivo per la messa in sicurezza di tutto il Paese si aggira attualmente sui 40 miliardi di euro, di cui circa 27 miliardi di euro al Centro-Nord e circa 13 miliardi di euro al Mezzogiorno, cui vanno aggiunti oltre 3 miliardi di euro per interventi di recupero e tutela del patrimonio costiero. Negli ultimi anni la difesa del suolo ha versato il tributo piu' alto in termini di tagli di risorse. Secondo quanto emerso al convegno novita' arrivano dall'ultima Finanziaria dove - riferisce l'Apat - per i soli capitoli del ministero dell'Ambiente sono stati previsti 200 milioni di euro per il 2007, 265 per il 2008 e 265 per il 2009. Un totale di 730 milioni di euro. Tra gli interventi decisi nell'ultimo anno - si legge nel documento - va ricordato che il 10% dei fondi destinati al Ponte sullo Stretto saranno utilizzati per opere di difesa del suolo in Calabria una delle zone messe a rischo dall' intensificarsi dei fenomeni estremi dovuto al cambiamento climatico in atto - e Sicilia. Il governo ha destinato altri 670 milioni nel triennio 2007-2009 sotto forma di contributo per gli enti locali. (ANSA). | | |
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Piogge e Frane killer - Pecoraro Scanio "Mai più Sarno"
ANSA il 13/07/2007, alle 17:43 (UTC) | | NAPOLI - Fiumi di fango e bombe d'acqua: l'Italia potrebbe avere moltissime altre Sarno e Soverato. Aumentano infatti le piogge lampo, quelle rapide e intense, che lasciano colate di terra veloci e inarrestabili, ad alto rischio per le popolazioni, anche 10 volte piu letali dei fenomeni franosi lenti che sono previsti in diminuzione.
Gli scienziati calcolano che nel nostro paese le precipitazioni diminuiranno mediamente del 20%, e saranno almeno tre volte piu violente rispetto a oggi. Sono 4 le Regioni piu a rischio fango: le coste della Calabria e della Campania, l'Appennino Ligure, le Langhe (Italia nord-occidentale, soprattutto Piemonte). E dal ministro dell Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, un monito: "Mai piu Sarno, ora e importante un sistema di allerta contro le bombe d acqua. La prevenzione costa 100 volte meno delle catastrofi". L'allarme frane e piogge killer e' stato lanciato dal Convegno 'Cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico' in corso a Napoli e organizzato dall'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (Apat) e Arpa Campania in vista della Conferenza Nazionale sul clima voluta dal ministero dell'Ambiente che si terrà il 12 e 13 settembre a Roma.
Un fenomeno quello del dissesto idrogeologico che coinvolge in Italia 23 milioni di persone e l 80% dei comuni, il 10% del territorio nazionale e ad alto rischio. Intanto per l emergenza in 30 anni si sono spesi oltre 100 mld e ne servirebbero 44 per la messa in sicurezza del territorio. "Dobbiamo prevedere non solo la messa in sicurezza del territorio contro il fenomeno delle bombe d'acqua ha detto il ministro - ma anche sistemi di previsione e di allerta per la popolazione. Questa iniziativa di Napoli dimostra attenzione non solo dell'Ambiente ma che il governo ha sul dissesto idrogeologico. Noi vogliamo che mai più si verifichino episodi come Sarno". "Salvare l'Italia dal dissesto idrogeologico è la più grande infrastruttura per il paese", ha aggiunto il ministro sottolineando che occorre "considerare i fondi per il suolo come risorse per l'adattamento ai cambiamenti climatici".
Ecco nel il quadro dell emergenza clima e frane in Italia:
- PIOGGE: diminuiranno mediamente del 20%, e saranno brevi e violente, almeno due o tre volte l'intensità attuale. Oggi si considera eccezionale una pioggia di 20/30 millimetri l'ora, nei prossimi decenni si prevedono precipitazioni estreme dell'ordine di 50/60 millimetri. Il mix micidiale costituito da lunghi periodi di siccità seguiti da forti precipitazioni concentrate in breve tempo ad aumentare la probabilità di eventi catastrofici sui pendii più franosi e a maggior rischio di colate rapide. "In un giorno in Italia ha detto il coordinatore scientifico della Conferenza Nazionale sul clima, Vincenzo Ferrara - piove come in due o tre mesi e il nostro paese va incontro a nubifragi rapidi e forti e addirittura in 4-5 giorni potremmo esaurire tutte le piogge di un anno".
- MORTALITA : "i fiumi di fango sono 10 volte più letali dei fenomeni franosi lenti", ha spiegato Claudio Margottini, dell'Apat. Queste colate di fango avanzano a una velocità compresa tra 3 e 10 chilometri l' ora, e possono arrivare anche a 30 chilometri l'ora. - FANGO SU 4 REGIONI: coste della Calabria e della Campania, l'Appennino Ligure, le Langhe (soprattutto Piemonte).
- SERIE STORICA FENOMENI: Dal 1918 a oggi in Italia si contano oltre 5.000 grandi alluvioni e 12.000 frane, una media di oltre 220 fenomeni l'anno. Negli ultimi 50 anni, 3.500 persone hanno perso la vita. Attualmente, il 10% circa del territorio italiano éclassificato a elevato rischio per alluvioni, frane e valanghe ma ad essere coinvolti sono oltre 6.600 comuni (81,9%), classificati nelle categorie di pericolo.
- COSTI EMERGENZA: Solo negli ultimi 30 anni sono stati spesi oltre 100 mld di euro per fronteggiare frane e alluvioni in Italia mentre i costi stimati per la messa in sicurezza di tutto il territorio si aggirano sui 44 mld. Il fabbisogno complessivo per la messa in sicurezza di tutto il Paese si aggira sui 40 miliardi di euro, di cui circa 27 mld al Centro-Nord e circa 13 mld al Mezzogiorno, cui vanno aggiunti oltre 3 mld per interventi di recupero e tutela del patrimonio costiero. | | |
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Enrgie Rinnovabili
ANSA il 12/07/2007, alle 23:24 (UTC) | | (ANSA) - ROMA - Il Lazio introduce la ''certificazione energetica'' degli edifici, uno strumento in grado di determinare benefici ambientali ed economici, diventando indicatore del 'consumo' di un'abitazione. Il 'certificato', che consentira' di misurare l'eco-compatibilita' nell'edilizia pubblica residenziale, e' stato studiato dallo staff tecnico dell' assessore alla politica della casa Bruno Astorre ed e' stato illustrato oggi nel corso della presentazione del volume realizzato dalla Regione Lazio e l'Enea sulla 'sostenibilita' degli edifici e delle citta''. In Italia il 40% del fabbisogno energetico viene utilizzato dal settore dell'edilizia e di esso circa i due terzi servono per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione dell'acqua calda sanitaria. Di qui la scelta dell'assessorato di realizzare la 'certificazione energetica': in sostanza, anche le abitazioni, a partire da quelle di nuova realizzazione, verranno classificate, sulla base dei consumi energetici e della dispersione termica, cosi' da rendere possibile conoscere la qualita' dell'edificio, rendendo anche piu' trasparenti i costi di gestione, in particolare quelli dovuti alle spese di riscaldamento. La 'targa energetica', con la classe di efficienza dell' edificio, diventera' l'elemento ultimo di un percorso che trasformera' la certificazione nello strumento piu' efficace per promuovere la qualita' energetica. Il sistema della certificazione energetica degli edifici consentira' di regolamentare la qualita' del costruito e favorira' una maggiore consapevolezza da parte degli operatori e dei cittadini sull' apporto che si puo' dare per la riduzione degli sprechi e per consumare energia in modo piu' pulito ed efficiente. (ANSA) FG | | |
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www.vittoriotomassetti.it.gg |
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Vittorio Tomassetti |
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Vittorio Tomassetti Ingegnere per l'Ambiente ed il Territorio
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