Vittorio Tomassetti Ingegnere - Energy Manager
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Detrazione 55%: fissati i nuovi limiti per fabbisogno energetico e trasmittanza
Edilportale il 23/03/2008, alle 10:39 (UTC)
 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008, il decreto ministeriale 11 marzo 2008 che definisce i valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare per accedere alla detrazione del 55% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico attua il comma 24, lettera a), della Finanziaria 2008, la quale prevede che, per l’attuazione della detrazione del 55% anche negli anni 2008-2010, il Ministro dello sviluppo economico fissi i nuovi valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (ai fini dell'applicazione del comma 344 dell'art. 1 della Finanziaria 2007) e i valori di trasmittanza termica (ai fini dell'applicazione del comma 345 del medesimo art. 1).

Per la definizione dei nuovi valori – si legge nel decreto – si deve far riferimento ai valori minimi obbligatori delle medesime grandezze introdotti dal Dlgs 192/2005, e successive modificazioni; tuttavia gli incentivi previsti dall’art. 1, comma 20, dalla Finanziaria 2008 sono riconosciuti per i soli interventi che conseguono valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale e i valori di trasmittanza termica adeguatamente più stringenti di quelli minimi obbligatori previsti dal Dlgs 192/2005.

Valori limite fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale
Per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 il nuovo decreto impone il rispetto dei valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 344, concedeva l’agevolazione fiscale a condizione che l’intervento conseguisse un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, del Dlgs 192/2005.

Valori limite di trasmittanza termica
Anche in questo caso, per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 occorre rispettare i valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 345, subordinava la detrazione fiscale al rispetto dei requisiti di trasmittanza termica della Tabella 3 allegata alla stessa Finanziaria. Tale Tabella, errata in quanto invertiva i valori di coperture e pavimenti, è stata corretta solo con la Finanziaria 2008 (leggi tutto), ed è ormai superata da quella riportata nel nuovo DM 11 marzo 2008.

Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse
L’art. 1, comma 2, del DM 11 marzo 2008, prevede che, se l’intervento di riqualificazione energetica di cui all’art 1, comma 344, della Finanziaria 2007, include la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, tali generatori devono contestualmente rispettare le seguenti ulteriori condizioni:
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all'allegato IX alla parte quinta del Dlgs 152/2006 (Codice Ambiente) e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell'allegato X alla parte quinta del medesimo Dlgs 152/2006, e successive modifiche e integrazioni.

Metodologie di calcolo
Per le metodologie per il calcolo del fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale, delle trasmittanze degli elementi costituenti l'involucro edilizio e della trasmittanza media del medesimo involucro, occorre far riferimento a quanto previsto dall'allegato I del Dlgs 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai fini della determinazione del contributo alla riduzione dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di stazioni di scambio termico da allacciare a reti di teleriscaldamento, si applica il fattore di conversione dell'energia termica utile in energia primaria, così come dichiarato dal gestore della rete di teleriscaldamento.
Ai soli fini dell'accesso alle detrazioni di cui all'art. 1, comma 344, della Finanziaria 2007, per il calcolo dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di generatori di calore a biomasse che rispettano i valori minimi prestazionali, il potere calorifico della biomassa viene considerato pari a zero.
 

Detrazione 55%: fissati i nuovi limiti per fabbisogno energetico e trasmittanza
Edilportale il 23/03/2008, alle 10:37 (UTC)
 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008, il decreto ministeriale 11 marzo 2008 che definisce i valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare per accedere alla detrazione del 55% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico attua il comma 24, lettera a), della Finanziaria 2008, la quale prevede che, per l’attuazione della detrazione del 55% anche negli anni 2008-2010, il Ministro dello sviluppo economico fissi i nuovi valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (ai fini dell'applicazione del comma 344 dell'art. 1 della Finanziaria 2007) e i valori di trasmittanza termica (ai fini dell'applicazione del comma 345 del medesimo art. 1).

Per la definizione dei nuovi valori – si legge nel decreto – si deve far riferimento ai valori minimi obbligatori delle medesime grandezze introdotti dal Dlgs 192/2005, e successive modificazioni; tuttavia gli incentivi previsti dall’art. 1, comma 20, dalla Finanziaria 2008 sono riconosciuti per i soli interventi che conseguono valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale e i valori di trasmittanza termica adeguatamente più stringenti di quelli minimi obbligatori previsti dal Dlgs 192/2005.

Valori limite fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale
Per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 il nuovo decreto impone il rispetto dei valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 344, concedeva l’agevolazione fiscale a condizione che l’intervento conseguisse un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, del Dlgs 192/2005.

Valori limite di trasmittanza termica
Anche in questo caso, per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 occorre rispettare i valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 345, subordinava la detrazione fiscale al rispetto dei requisiti di trasmittanza termica della Tabella 3 allegata alla stessa Finanziaria. Tale Tabella, errata in quanto invertiva i valori di coperture e pavimenti, è stata corretta solo con la Finanziaria 2008 (leggi tutto), ed è ormai superata da quella riportata nel nuovo DM 11 marzo 2008.

Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse
L’art. 1, comma 2, del DM 11 marzo 2008, prevede che, se l’intervento di riqualificazione energetica di cui all’art 1, comma 344, della Finanziaria 2007, include la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, tali generatori devono contestualmente rispettare le seguenti ulteriori condizioni:
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all'allegato IX alla parte quinta del Dlgs 152/2006 (Codice Ambiente) e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell'allegato X alla parte quinta del medesimo Dlgs 152/2006, e successive modifiche e integrazioni.

Metodologie di calcolo
Per le metodologie per il calcolo del fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale, delle trasmittanze degli elementi costituenti l'involucro edilizio e della trasmittanza media del medesimo involucro, occorre far riferimento a quanto previsto dall'allegato I del Dlgs 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai fini della determinazione del contributo alla riduzione dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di stazioni di scambio termico da allacciare a reti di teleriscaldamento, si applica il fattore di conversione dell'energia termica utile in energia primaria, così come dichiarato dal gestore della rete di teleriscaldamento.
Ai soli fini dell'accesso alle detrazioni di cui all'art. 1, comma 344, della Finanziaria 2007, per il calcolo dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di generatori di calore a biomasse che rispettano i valori minimi prestazionali, il potere calorifico della biomassa viene considerato pari a zero.
 

Detrazione 55%: fissati i nuovi limiti per fabbisogno energetico e trasmittanza
Edilportale il 23/03/2008, alle 10:36 (UTC)
 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008, il decreto ministeriale 11 marzo 2008 che definisce i valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare per accedere alla detrazione del 55% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico attua il comma 24, lettera a), della Finanziaria 2008, la quale prevede che, per l’attuazione della detrazione del 55% anche negli anni 2008-2010, il Ministro dello sviluppo economico fissi i nuovi valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (ai fini dell'applicazione del comma 344 dell'art. 1 della Finanziaria 2007) e i valori di trasmittanza termica (ai fini dell'applicazione del comma 345 del medesimo art. 1).

Per la definizione dei nuovi valori – si legge nel decreto – si deve far riferimento ai valori minimi obbligatori delle medesime grandezze introdotti dal Dlgs 192/2005, e successive modificazioni; tuttavia gli incentivi previsti dall’art. 1, comma 20, dalla Finanziaria 2008 sono riconosciuti per i soli interventi che conseguono valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale e i valori di trasmittanza termica adeguatamente più stringenti di quelli minimi obbligatori previsti dal Dlgs 192/2005.

Valori limite fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale
Per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 il nuovo decreto impone il rispetto dei valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 344, concedeva l’agevolazione fiscale a condizione che l’intervento conseguisse un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, del Dlgs 192/2005.

Valori limite di trasmittanza termica
Anche in questo caso, per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 occorre rispettare i valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) fissa a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 sono fissati valori ancora più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 345, subordinava la detrazione fiscale al rispetto dei requisiti di trasmittanza termica della Tabella 3 allegata alla stessa Finanziaria. Tale Tabella, errata in quanto invertiva i valori di coperture e pavimenti, è stata corretta solo con la Finanziaria 2008 (leggi tutto), ed è ormai superata da quella riportata nel nuovo DM 11 marzo 2008.

Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse
L’art. 1, comma 2, del DM 11 marzo 2008, prevede che, se l’intervento di riqualificazione energetica di cui all’art 1, comma 344, della Finanziaria 2007, include la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, tali generatori devono contestualmente rispettare le seguenti ulteriori condizioni:
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all'allegato IX alla parte quinta del Dlgs 152/2006 (Codice Ambiente) e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell'allegato X alla parte quinta del medesimo Dlgs 152/2006, e successive modifiche e integrazioni.

Metodologie di calcolo
Per le metodologie per il calcolo del fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale, delle trasmittanze degli elementi costituenti l'involucro edilizio e della trasmittanza media del medesimo involucro, occorre far riferimento a quanto previsto dall'allegato I del Dlgs 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai fini della determinazione del contributo alla riduzione dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di stazioni di scambio termico da allacciare a reti di teleriscaldamento, si applica il fattore di conversione dell'energia termica utile in energia primaria, così come dichiarato dal gestore della rete di teleriscaldamento.
Ai soli fini dell'accesso alle detrazioni di cui all'art. 1, comma 344, della Finanziaria 2007, per il calcolo dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di generatori di calore a biomasse che rispettano i valori minimi prestazionali, il potere calorifico della biomassa viene considerato pari a zero.
 

Stabilizzazione della detrazione del 55% e fonti rinnovabili
Edilportale il 24/09/2007, alle 23:00 (UTC)
 20/09/2007 – Ottimizzazione energetica delle costruzioni e applicazione di sistemi avanzati di riscaldamento e raffrescamento; stabilizzazione nel tempo della detrazione del 55% introdotta con l’ultima Finanziaria; applicazione di una politica fiscale nel campo della casa legata anche alle prestazioni degli edifici; implementazione di programmi di ristrutturazione energetico-ambientale del patrimonio pubblico.

Sono alcune delle proposte contenute nella Relazione sui cambiamenti climatici approvata alla Camera. Il testo ha lo scopo di definire le politiche a livello nazionale e internazionale e le future iniziative, anche normative, a partire dalla prossima legge finanziaria.

Il contributo dell'edilizia nei consumi totali di energia del Paese – si legge nel secondo capitolo della relazione – è pari a circa il 30%. Le prestazioni medie degli edifici italiani sono mediocri. I margini di miglioramento sono in questo ampio settore decisamente promettenti. Peraltro gli investimenti a carico dei privati si ripagano nel giro di pochi anni e diventano presto un significativo risparmio monetario per le famiglie, un impulso alle imprese edili e alla relativa occupazione, oltre che un risparmio energetico per il Paese.

Il documento individua, quindi, una serie di azioni in grado di dimezzate le emissioni di CO2:
- il risanamento edilizio, puntando al raddoppio degli interventi di ristrutturazione edilizia energetico-ambientale;
- gli impianti di riscaldamento e raffrescamento più efficienti (pompe di calore, ecc.);
- i sistemi passivi contro la dispersione termica (coibentazioni, infissi di qualità, ecc.);
- i sistemi di illuminazione a basso consumo;
- tecnologie dell'edilizia bio-climatica;
- i pannelli solari termici e fotovoltaici;
- la microgenerazione eolica;
- il rafforzamento dei requisiti di efficienza richiesti per le nuove costruzioni e l'estensione alle ristrutturazioni;
- la certificazione energetica degli edifici da promuovere ed estendere.

L'esperienza della detrazione del 55% introdotta con l'ultima Finanziaria per il miglioramento energetico degli edifici - prosegue il documento - deve essere attentamente monitorata per valutarne gli effetti reali, correggerne gli aspetti problematici, renderla permanente nel tempo, ampliarne la portata. Appare funzionale all'obiettivo di un'edilizia ecocompatibile la estensione di parametri costruttivi, che tengano conto delle esigenze di risparmio energetico ed idrico e l'integrazione di tali parametri nei bandi ai fini dell'erogazione di fondi pubblici (per esempio i fondi destinati agli enti locali attraverso i contratti di quartiere).

Questi indirizzi fanno parte della una politica “globale” disegnata dalla relazione, che comprende anche:
- misure a tutto campo per il risparmio energetico e il miglioramento dell’efficienza energetica, anche dei prodotti e degli apparecchi;
- l’innalzamento degli obiettivi di efficienza energetica per i distributori di energia elettrica e gas;
- modifiche alla legislazione in materia di appalti pubblici per beni e servizi, chiedendo al mercato standard più stringenti di risparmio e maggiore efficienza energetica;
- l’introduzione di criteri di efficienza energetica nell'approvvigionamento pubblico (acquisti verdi);
- lo sviluppo del ruolo delle Energy Service Company (ESCo);
- il recupero e riciclo dei rifiuti.

Un paragrafo è dedicato alle energie rinnovabili. È necessario – spiega la relazione - un forte potenziamento dell'utilizzo dell'energia eolica e di quella fotovoltaica, la quale può giungere, se sostenuto, a 3000 MW nel 2016, mentre il solare termico nella nuova edilizia e nelle ristrutturazioni può arrivare ad un ritmo di installazione di mezzo milione di metri quadrati all'anno. Un quadro stabile di incentivi può favorire la produzione nazionale di pannelli che al momento vengono per la metà importati dall'estero. Il meccanismo del “conto energia” oggi utilizzabile solo per il fotovoltaico può essere utilmente esteso anche alle altre energie rinnovabili.

Per spingere sulle energie rinnovabili la relazione ritiene necessari alcuni presupposti:
- rendere giuridicamente certi, stabili nel tempo e aumentare considerevolmente gli incentivi allo scopo di stabilizzare la produzione, la promozione, l'installazione, nonché rafforzare la sicurezza programmatica degli investimenti (sui meccanismi degli incentivi si tornerà più avanti);
- ridefinire chiaramente i regimi autorizzativi per accelerare le procedure;
- definire obiettivi ragionali concordati e vincolanti (con premi e sanzioni);
- rendere ancora più vincolanti gli obblighi di sfruttamento di energie rinnovabili nelle nuove costruzioni e il risanamento profondo delle vecchie costruzioni.

 

Conferenza clima Roma 2007: In Italia effetto serra più veloce
ANSA il 09/09/2007, alle 19:59 (UTC)
 In Italia il riscaldamento dell'aria aumenta ad un ritmo maggiore di quello registrato in media nel Pianeta. Un fenomeno che costituisce da solo un segnale importante dell'avanzata dei cambiamenti climatici nel nostro Paese, alle prese con l'aumento delle ondate di calore e la diminuzione delle precipitazioni. A scaldarsi poi non e' solo l'aria, ma anche l'acqua, ad esempio dei nostri laghi. E poi ci sono le variazioni di fenomeni atmosferici estremi come la grandine, che sembra abbiano aumentato la loro frequenza. Questi i principali dati emersi oggi a Roma nel corso della presentazione del Cnr di un volume che raccoglie le ricerche piu' recenti e in corso svolte dall'Ente, sul tema dei cambiamenti climatici. Un'occasione per fare il punto sul caso italiano e ribadire, come sottolineato da Franco Prodi, direttore dell'Istituto di Scienza dell'atmosfera e del clima del Cnr ''il ruolo fondamentale della ricerca''. Il lavoro di raccolta ha coinvolto 24 istituti e circa 500 ricercatori, disponibile anche on-line ed elaborato in vista della Conferenza nazionale sui mutamenti climatici promossa dal ministero dell' Ambiente e organizzata dall'Apat, che si terra' a Roma il 12 e 13 settembre. Ecco i principali dati del Cnr diffusi oggi: - RISCALDAMENTO: Sul fronte delle temperature la variazione registrata sul nostro Paese e' di un grado in 100 anni (1865-2003), piu' alta del valore medio registrato su scala globale, che e' di 0,74 gradi /100 anni (dati Ipcc dal 1906 al 2005). Questo quanto emerge dall'analisi delle nostre serie storiche, visto che gli strumenti per la misura dei parametri meteorologici sono nati in Italia nel XVII secolo. Ai fini scientifici, il Cnr ha creato poi con altri enti un data base con i dati di temperature e precipitazioni di oltre 100 stazioni, distribuite sul territorio nazionale, che coprono gli ultimi 200 anni circa. ''Bisogna considerare comunque anche la collocazione delle stazioni - ha spiegato Michele Colacino del Cnr - che in passato era alle periferie delle citta', mentre oggi, come a Roma, e' in pieno centro''; - ONDATE CALORE: Significativo l'aumento delle ondate di calore, decisamente in crescita: il numero dei giorni 'caldi' registrati nei mesi estivi, da giugno a settembre, e' passato dal 10% del decennio 1960-1970 al 40% del decennio 1990-2000. - PRECIPITAZIONI: La valutazione e' complessa. Considerando gli ultimi 150 anni, la variazione non e' statisticamente significativa, mentre valutando gli ultimi 50-60 anni, l' ammontare delle piogge risulta fortemente ridotto. Nell'Italia meridionale piove il 12-13 per cento in meno, in quella settentrionale la diminuzione e' compresa tra 8 e 9 per cento. Si riducono le precipitazioni leggere (meno di 20 mm al giorno) e aumentano quelle intense (maggiori di 70 mm/g). Con minore risorse di acqua e maggiore rischio di frane e alluvioni. Sempre sul fronte delle precipitazioni, secondo prime analisi nell'area del Centro Italia, dai trend passati risulta un aumento significativo nella frequenza di eventi di grandine e scenari futuri mostrano che la probabilita' annuale di eventi di grandine sembrano in crescita, specie in primavera; - RISCALDAMENTO ACQUE LAGHI: Negli ultimi 50 anni, in particolare dalla meta' degli anni '80, la stabilita' della massa d'acqua del Lago Maggiore e' aumentata sensibilmente e si sono ridotte le profondita' raggiunte dal rimescolamento invernale. In particolare, e' aumentata la temperatura di tutta la colonna d'acqua: nel 1956 era di 5,8 gradi, nel '63 e' stata di 5,9 gradi e nel 1979 di 6 gradi. Nel 2006 la temperatura ha segnato 6,22 gradi.
 

Le emissioni delle nuove auto dell'Ue sono scese dello 0,2% nel 2006
REUTERS il 09/09/2007, alle 19:56 (UTC)
 Le aziende automobilistiche europee hanno ridotto le emissioni di anidride carbonica delle nuove macchine dello 0,2% nel 2006. E' l'accusa degli ambientalisti dell'organizzazione europea Trasporto e Ambiente. In pratica le emissioni sono diminuite di meno di mezzo grammo di anidride carbonica per chilometro, attestandosi a circa 160 grammi. Cifra lontana dall'obiettivo previsto per il 2008 di 140 grammi per chilometro.
L'Unione europea, secondo il direttore di programma di Trasporto e Ambiente, "deve obbligare al raggiungimento obbligatorio di 120 g/km entro il 2012 e assicurarsi che si proceda verso gli obiettivi a lungo termine di 80 g/km entro il 2020".
L'Associazione di aziende automobilistiche europee (Acea), che rappresenta compagnie come le tedesche Bmw e Porsche, ribatte che la tendenza, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti, e' di impegnarsi per ridurre le emissioni di Co2.
"L'industria e' consapevole delle proprie responsabilita'", ha dichiarato la portavoce dell'Acea, Sigrid de Vries, ribadendo l'impegno delle aziende a promuovere l'uso dei biocombustibili e la modifica delle abitudini di guida per ridurre le emissioni prodotte dalle automobili.
In relazione ai dati 2006 - che prendono in esame 24 Stati membri dell'Ue (escluse Bulgaria, Romania e Malta) - l'Italia e' al secondo posto tra i Paesi che registrano la piu' bassa emissione di Co2. Con 148 grammi di anidride carbonica per chilometro, l'Italia e' preceduta solamente dal Portogallo (144 g/km).
 

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